Non ti accontentare

Non ti accontentare

South Dakota e i suoi sassolini. Pic by P.B.S

di chi ne ha già viste troppe e tu sei solo la conferma delle sue ciniche convinzioni sulle relazioni;

di chi tu per prima non senti ammirazione per lui, per i suoi modi, per le sue idee, per il suo carattere;

di chi ti guarda come se fossi una torta o un trofeo, e non, come se fossi un regalo inaspettato;

di chi ti fa sentire subito in debito, perché ha “investito” nel portarti fuori a cena e ti guarda mentre calcola l’indice finanziario (il ROI in particolare);

di chi a te, per prima, non viene voglia di prendertene cura, se non senti di avere a cuore il suo benessere, sinceramente;

di chi cerca di farti ingelosire per (tentare di) abbassare la tua autostima e avere l’(illusorio ) controllo sulle tue emozioni e sulla tua duttilità;

di chi non “trovi” dappertutto, in ogni canzone, in ogni tramonto, in ogni vetrina;

di chi dubiti sul suo interessamento perché in realtà rispecchia i tuoi dubbi, sul fatto che a te piaccia davvero;

di chi non usa la parola “nostro”: i nostri biscotti preferiti, il nostro film preferito;

di chi non cerca di conoscerti;

di chi non ti dedica l’ultimo messaggio lungo 10 cm della sera anzi della notte, alle due di notte, (anche se dormi) in cui ti racconta quello che ha vissuto e lì, mancavi;

di chi ti fa fretta e non sa, o non vuole, aspettare i tuoi tempi;

di chi è andato nel posto più remoto e più bello del mondo e gli è bastato e non ti ha portato i sassolini dicendoti che mancavi tu;

di chi ha dovuto riempire il suo vuoto scendendo nella scala della dignità;

di chi ha un disperato bisogno di una donna e tu, guarda caso, sei una donna e ti porta un regalo riciclato sperando che tu non te ne accorga;

di chi pretende che ti allinei ai suoi impegni e non fa alcuno sforzo per alienarsi ai tuoi;

di chi, la tua famiglia, i tuoi amici, il tuo cane sono un’ impedimento per la sua completa soddisfazione personale;

e soprattutto di chi non ti ringrazia per avere provato una gioia bambina nell’aver fatto quella strada, ad ora tarda, per prenderti i biscotti della colazione, sapendo che per te è la cosa più buona che ci sia.

Non ti accontentare mai.

Perchè nessuna auto potente, nessun abito meraviglioso e nessuna casa o viaggio stupendo potrà mai sostituire quella sensazione di profondo appagamento che ti dà la consapevolezza di sentirsi accettati ed amati da una persona per la quale tu senti profonda ammirazione e apprezzamento.

Ma non è facile non accontentarsi, perché nel saper aspettare occorre avere una grande forza d’animo, una forte attenzione ai propri bisogni, una grande fiducia nel meritarselo, e soprattutto occorre saper scegliere.

Francesca

P. S. Vale sia per gli uomini che per le donne.

Tutti i diritti riservati

Post pubblicato sul mio blog il giorno 06/12/2019.

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